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Come diventare un giocatore professionista di e-Sports?

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Come diventare un giocatore professionista di e-Sports?

Ti piacerebbe sapere quali sono i passaggi per diventare un giocatore professionista di e-Sports? I professionisti del videogioco in Spagna sono pochi, ma sono in aumento e, soprattutto, ci sono sempre più opportunità, più tornei e più competizioni per farsi strada nel mondo dell’intrattenimento virtuale.

Spettacolo del XXI secolo, gli e-Sports includono diverse tipologie di videogiochi, come Clash Royale, il FIFA o il League of Legends (LOL), che vanno oltre il puro online e permettono di trasformarsi in vere competizioni in cui i partecipanti raggiungono livelli molto alti di
professionalizzazione.

I videogiochi più importanti in cui si compete sono i cosiddetti MOBA o Multiplayer Online Battle Arena e le loro partite, sempre più organizzate, che si sono trasformate in vere e proprie leghe, con squadre incluse.

A seguito di queste competizioni e della loro evoluzione verso leghe permanenti, si sono professionalizzati giocatori e squadre, in un ambiente che vuole sempre più assomigliare allo sport professionistico tradizionale.

Infatti, queste competizioni possono svolgersi online, ma periodicamente si organizzano tornei in presenza e trasmessi in streaming, in cui gli aspiranti al premio e all’ingresso in classifica competono per punti, trofei o denaro.

Diventare un giocatore professionista di e-Sports non è un compito semplice. Richiede molte ore di gioco, abilità, costanza… Seguendo questa tendenza, a Madrid, per esempio, negli ultimi anni sono state aperte diverse accademie che combinano attività per formarsi e professionalizzarsi nel mondo gamer, come la ESquad Academy.

Questo centro si definisce come la prima accademia di formazione, e il suo scopo è trasformare giocatori amatoriali o avanzati di videogiochi in giocatori professionisti capaci di competere nelle principali leghe nazionali e internazionali.

In questa accademia considerano gli e-Sports come una disciplina sportiva professionale, e propongono una formazione su diverse piattaforme e videogiochi affinché ogni giocatore trovi il “profilo di competizione” che più si adatta alle sue caratteristiche di gioco.

E a cosa si gioca?

Secondo il Libro bianco dello Sviluppo Spagnolo di Videogiochi 2018, ci sono 2,2 miliardi di giocatori e giocatrici nel mondo – le donne rappresentano già il 47% – di tutte le età. Di questi, un miliardo (il 47%) spende soldi mentre gioca.

Si inizia a giocare a casa e con gli amici, online o da soli: e anche se ci sono sempre novità, ci sono alcuni videogiochi che sono già diventati classici e a cui i gamer non smettono di giocare alla ricerca della perfezione e di più punti; scalare la classifica riservata ai più abili.

Diventare un giocatore professionista di e-Sports non è facile, ci sono diversi giochi in cui poter dimostrare le proprie abilità e allenarsi, come il famoso LOL (League of Legends), il WoW (World Of Warcraft), il FIFA o il Counter Strike. Questi giochi non passano mai di moda.

Principali leghe di videogiochi spagnole

La Liga de Videojuegos Profesional (LVP), o Superliga Orange, è una delle competizioni più importanti del mondo e-Sport spagnolo.

Attualmente, la competizione si concentra su quattro giochi: il Counter Strike Global Offensive (CS:GO), il LOL, il Clash Royale e il Call Of Duty WWII.

Ci sono diversi tipi di competizioni e vari livelli, anche se la modalità competizione permette di scalare la classifica per arrivare alla finale e aggiudicarsi il premio del torneo in ogni modalità di gioco.

I giocatori si organizzano in squadre, come i Mad Lions, o i Movistar Riders, o X6tence.

Un’altra delle leghe è ESL Play, una delle piattaforme leader nel mondo degli e-Sports. Offre tornei di varie categorie e livelli di abilità nella maggior parte dei giochi. Secondo i loro dati, hanno già giocato 8.404.625 utenti a 12.709.415 partite in 104.577 tornei.

Uno degli aspetti che più colpisce di questo universo è il montepremi a cui aspirano i giocatori di un torneo. Poiché è ancora raro che vengano pubblicati gli stipendi dei giocatori, l’attrattiva principale è il premio che si può vincere.

Lo sviluppatore di videogiochi Riot Games, per esempio, ha preferito fissare stipendi base più alti per i suoi giocatori, il che permette che la media dei guadagni sia maggiore, ma riduce gli incentivi per vincere il trofeo.

Tuttavia, VALVE, responsabile di DOTA 2 e Counter Strike, gonfia i montepremi, attirando la stampa e permettendo di premiare le squadre che vincono, ma penalizzando chi non ha prestazioni così elevate.

Il sito E-Sports Earnings pubblica informazioni sui premi che i giocatori hanno ottenuto nei diversi tornei e, anche se la lista non è esaustiva (poiché non include né gli stipendi né le sponsorizzazioni ricevute), serve per farsi un’idea dei possibili guadagni dedicandosi a questo.

Il giocatore danese N0tail, per esempio, ha accumulato quasi sette milioni di euro e guida la classifica, che è piena di giocatori di Dota2.

Il denaro per i trofei proviene in alcuni casi, tra le altre fonti, dal microfinanziamento o crowdfunding: infatti, nel torneo di Dota2, International, sono stati distribuiti 20,7 milioni di dollari nel 2016, di cui solo 1,6 milioni messi da Valve, lo sviluppatore del titolo. Il resto è stato fornito dagli stessi giocatori con l’acquisto di un pacchetto commemorativo all’interno del gioco, dato che il 25% del suo prezzo andava al montepremi.

Equipaggiamento del giocatore professionista di videogiochi

Come ogni giocatore, anche il gamer ha bisogno del suo equipaggiamento di base:

  • Un computer ad alte prestazioni, un PC Gaming con un processore minimo Intel Core i7 e una buona scheda grafica
  • Uno schermo con filtro
  • Altoparlanti/cuffie per ascoltare tutti i dettagli dell’avventura o della partita
  • Sedia ergonomica gaming, progettata per lunghe e comode sessioni di gioco, con braccioli regolabili e schienale imbottito e reclinabile
  • Tastiera gaming con switch veloci, che permetta di salvare e colorare i tasti per identificare scorciatoie o comandi
  • Mouse con sensore ottico e tappetino
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