Conosci il parco tecnologico dell’Andalusia?
Ora le grandi aziende si stabiliscono a Málaga grazie al suo promettente parco tecnologico
Il Parco Tecnologico dell’Andalusia ha fatto sì che si stabilissero le grandi aziende a Málaga. Questo è il caso di aziende come Telefónica, IMB, PRISA, Vocento, Alcatel, Nokia, ONO, l’Università di Málaga o Unicaja, tra le altre. Con questo parco Málaga intende diventare la Silicon Valley europea.
Il Parco Tecnologico dell’Andalusia
Il PTA (Parco Tecnologico dell’Andalusia) nasce nel 1992 come una delle grandi promesse dell’innovazione per la comunità andalusa. Poco a poco è diventato, insieme al turismo, uno dei principali motori economici della provincia di Málaga.
Il Parco Tecnologico dell’Andalusia contribuisce tra il 6,05% e l’8,65% del PIL (Prodotto Interno Lordo) della provincia. Inoltre, è responsabile dell’occupazione tra il 7,05% e il 10,05% dei malagueños.
Nelle sue strutture lavorano un totale di 16.774 dipendenti distribuiti tra grandi multinazionali che convivono in armonia con piccole PMI dedicate all’innovazione e con l’Università di Málaga stessa. Le aziende situate in questo parco tecnologico si concentrano sull’innovazione, sono rispettose dell’ambiente, offrono servizi avanzati e sono orientate alla R&S.
La posizione del parco non è casuale, si trova nel distretto di Campanillas e la sua comunicazione con i principali punti di interesse è molto buona. Si trova a 13 km dal centro di Málaga, a 6 km dall’aeroporto di Málaga-Costa del Sol e a 7 km dal Campus Universitario di Teatinos.
Per la realizzazione del parco si è scelto di importare la formula seguita nella Silicon Valley in California. Per questo motivo, i presidenti delle aziende del settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell’informazione stanno sostenendo una nuova iniziativa che trasformi il PTA nella nuova Silicon Valley europea.
Il club formato da questi imprenditori prende il nome dalla combinazione di due termini, uno della Generazione del 27 e l’altro della stessa Silicon Valley; in questo modo hanno deciso di chiamarsi Málaga Valley-27.
Aziende che lo compongono
Il PTA è diviso in vari settori composti da diverse aziende basate su Elettronica, Informazione, Informatica e Telecomunicazioni. Si tratta del settore maggioritario in tutto il parco, poiché raggruppa il 32,27% del totale delle aziende. L’occupazione in quest’area è del 60,14% e il fatturato nel 2015 è stato il 48,22% del totale ottenuto da tutte le aziende.
Un altro dei settori che opera nel parco è quello dell’Ingegneria, Consulenza e Assistenza, i cui lavoratori rappresentano il 9% del totale. Nel settore Servizi, Formazione e Biotecnologia rispettivamente il 3%.
Il settore Industriale rappresenta l’8% del totale per quanto riguarda l’occupazione nel parco. D’altra parte, Medicina, Salute, energia e ambiente sono composti dal 9% dei lavoratori.
La chiave del suo successo
La chiave del suo successo è stata la capacità di attrarre grandi aziende che hanno deciso di stabilirsi a Málaga. Oltre ad aziende con un alto potenziale di crescita come ITRA, Ebury o The Workshop, è stata la piattaforma di lancio per aziende innovative a livello locale. Ma la sua innovazione continuerà a progredire nei prossimi anni. Come assicura Felipe Romera, direttore generale del parco: “Il PTA è immerso in una terza ondata di innovazione che lo catapulterà in un nuovo salto in avanti. Questa nuova fase è segnata da tecnologie dirompenti come la cybersecurity, l’auto connessa, l’intelligenza artificiale, il big data o le fintech. I protagonisti sono, da un lato, aziende come quelle già menzionate, che sono startup di origine internazionale e vocazione globale che hanno già superato la fase iniziale e scelgono il PTA per espandersi; e dall’altro, aziende classiche della tecnopoli che continuano a dare soddisfazioni, come Dekra (prima AT4 Wireless), Premo o Accenture“.