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I migliori film di robot nella storia del cinema

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I migliori film di robot nella storia del cinema

Il difficile rapporto tra uomo e macchina

Una raccolta dei migliori film sui robot, da quelli che hanno immaginato il loro dominio sul mondo, a quelli che indagano ciò che ci rende veramente umani.

Di seguito troverete una selezione di alcuni dei film sui robot che hanno segnato una svolta nella storia del cinema e che vi invitiamo a vedere e godervi appieno a casa vostra con una barra audio con subwoofer. Tutti hanno rappresentato una grande innovazione sia per le tematiche affrontate riguardo al conflitto uomo-macchina e la loro convivenza nella società, sia per il modo in cui hanno immaginato il futuro verso cui ci stiamo dirigendo.

Viviamo in un mondo in cui ci avviciniamo sempre più all’integrazione di macchine e uomini, con l’intelligenza artificiale e la programmazione in reti neurali che ci stanno alle calcagna.

Ma sono già stati molti – dal cinema, all’arte e alla letteratura – a immaginare come potrebbe essere questa possibile convivenza tra esseri umani e robot.

Infatti, nel cinema abbiamo immaginato robot capaci di amare e macchine che si ribellano contro il proprio creatore. La linea sfumata che a volte tracciamo tra intelligenza artificiale e umana è servita come spunto per riflettere su cosa significhi l’esistenza e la coscienza degli esseri umani.

Perfino l’imprenditore e inventore Elon Musk ha avvertito dei pericoli che comporta un’intelligenza artificiale incontrollata e potenzialmente eterna.

 

 

I cinque migliori film sui robot

 

 

  1. RoboCop (1987): è uno dei film più conosciuti per aver portato sullo schermo un essere metà uomo, metà robot. RoboCop, diretto da Paul Verhoeven, ha creato un concetto di essere umano che oggi si avvicinerebbe al termine che chiameremmo “cyborg”. Secondo la fondazione spagnola Fundeu, un “cyborg” è un essere composto da elementi organici e cibernetici. Il protagonista di RoboCop è un poliziotto di Detroit che viene ucciso in servizio e, con l’obiettivo di ridurre la criminalità in città, le autorità decidono di creare una macchina letale, metà robot e metà uomo, utilizzando il cervello del poliziotto assassinato. In un esperimento futuristico e innovativo, impiantano diverse parti meccaniche metalliche in tutte le sue estremità, creando così il futuro RoboCop. Ma, nonostante sia morto, il poliziotto ha conservato la memoria e decide di vendicarsi dei suoi assassini. Un cervello umano inserito in una macchina... Questo è un film sui robot che potremmo considerare persino visionario, dato che oggi la scienza ha fatto progressi tali da permetterci di impiantare protesi o meccanismi interni che ci aiutano a compensare le insufficienze del corpo.

 

  1. Terminator 1: in questo film, i robot si sono ribellati contro i loro creatori, gli umani, e hanno preso il controllo della Terra. Il futuro a cui si riferisce questo film, girato nel 1984 e diretto da James Cameron, è il (ormai prossimo) 2029. Di fronte ai potenti e spietati robot, gli umani stanno organizzando la resistenza, guidata da John Connor. Per fermare la ribellione, le macchine inviano Terminator, un cyborg assassino, che viaggia nel tempo per uccidere Sarah Connor, madre di John, prima che lui nasca. Allo stesso tempo, un membro della resistenza decide di viaggiare nella stessa epoca per proteggere il futuro leader. Paradosso spazio-temporale in un film che tratta l’eterna lotta tra uomo e macchina e la paura che la creazione prenda il potere e superi il creatore, come prevedeva alla fine del secolo la scrittrice del romanzo di Frankenstein, Mary Shelley.

 

  1. Blade Runner: questo film di fantascienza basato sul romanzo di Philip K. Dick “Gli androidi sognano pecore elettriche?”, è uscito nel 1982 ed è stato diretto da Ridley Scott. Blade Runner racconta la convivenza tra i replicanti – umani artificiali creati tramite ingegneria genetica – e i “veri” umani. In quel futuro distopico, la compagnia Tyrell Corporation produce replicanti per lavorare come schiavi nelle colonie della Terra o nei lavori più duri. E, nonostante abbiano maggiore forza fisica e agilità, non sono riusciti a ricreare esattamente i sentimenti umani e le reazioni empatiche, anche se i replicanti possono fingere di averle. In questo contesto, si decide di proibire l’uso dei replicanti e si crea un corpo di polizia speciale, i Blade Runner, specializzati nel “cacciare” e rimuovere i replicanti ancora in libertà. Il film affronta le implicazioni etiche dell’ingegneria genetica e della creazione della vita.

 

  1. Wall-e (2008): nel film d’animazione Pixar, i robot sono gli unici sopravvissuti in un mondo post-apocalittico in cui una tragedia ambientale ha causato la fuga degli umani dalla Terra. Denuncia ecologista contro lo spreco e gli eccessi della società capitalista, Wall-e ha dato vita a due dei personaggi robotici più amati della storia del cinema, lo stesso Wall-e – un robot creato con lo scopo di accumulare e organizzare rifiuti – e Eva, una macchina programmata per trovare vita.

 

  1. I. Intelligenza Artificiale (2001): Può un robot provare lo stesso amore e le stesse paure di un essere umano comune? Possiamo noi umani considerare questo un vero amore? Questa è la domanda che pone il regista Steven Spielberg in questo film. I robot, in questo caso, sono umanoidi Mecha programmati per replicare sentimenti ed emozioni. La storia narra il viaggio di David, un robot di questo tipo che, come parte di un programma di adozione, inizia una nuova vita nella casa di Monica e Henry, una giovane coppia il cui figlio è stato messo in animazione sospesa in attesa di trovare una cura per la sua rara malattia. A David viene programmato di amare Monica e volerle bene come una vera madre, ma i dubbi della famiglia sulla sua condizione di macchina artificiale degenerano in un conflitto e in una fuga nel mondo esterno. Questo film dipinge uno scenario in cui i robot lottano per il riconoscimento della loro condizione di fronte all’incomprensione di una società incapace di accettare sia la loro eternità sia il loro amore incrollabile per cui sono stati programmati.
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