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Rosalía, da polemica a polemica
La cantante Rosalía è stata al centro di numerose polemiche durante quest’anno. Qual è stata l’ultima? Da che parte stai?
Il nome di Rosalía è sinonimo di successo, ma anche di polemica. Dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro molti l’hanno accusata di appropriazione indebita di simboli e cultura, cosa che lei stessa ha smentito più volte. Non si fermano le puntate di questo telenovela di amori e odi verso la cantante. Come quella con il sindaco di Valladolid a causa del suo cachet.
Le polemiche di Rosalía
Nel maggio 2018 Rosalía presentava la sua canzone Malamente, un brano che non lasciava indifferenti, sia per la fusione di generi che la cantante realizza sia per lo stile, i gesti e le svolte che compie nella canzone. In essa osa fondere il trap con il flamenco, cosa che non fu ben vista da alcuni settori della comunità gitana.
Appropriazione culturale
Da questa comunità indicavano che includesse simboli della loro cultura, cosa che hanno definito un’appropriazione. Da quel momento il termine appropriazione culturale cominciò a comparire in tutti i media e Rosalía, coinvolta in una polemica che fece parlare di lei ovunque. Cosa che la cantante non tardò a smentire.
Pochi mesi dopo, con la presentazione del suo disco El mal querer e l’uscita di un’altra canzone dell’album, la polemica che sembrava ormai chiusa continuava.
In Di mi nombre, molti capirono che Rosalía faceva riferimento al Yeli, ovvero la parola usata per riferirsi alla prova del fazzoletto nella cultura caló. Lo stile del videoclip in cui appare caratterizzata come una sposa gitana, non aiutò a spegnere il fuoco della polemica.
La cantante chiarì presto che in realtà la canzone non diceva: Yeli, ma: Ay Ali, Ali, Ali…. Cosa che spiegò in questo Tweet. Per alcuni dei suoi fan fu una spiegazione convincente, per altri invece no.
Ti lasciamo il video per giudicare tu stesso.
Il cachet
Una nuova fonte di dibattito si aprì quando il sindaco di Valladolid, Óscar Puente, pubblicò un Tweet in cui rivelava il cachet della cantante. Da lì iniziò il trambusto su se fosse un prezzo giusto o meno e se il sindaco avesse o meno il diritto di rivelare il cachet che qualsiasi artista chiedeva per esibirsi in città.
Su agente nos dijo, después de tenernos 2 meses esperando, que empezarían a hablar con nosotros a partir de 500.000€. En todo caso si esa no es la cifra digamos su caché y estaremos encantados de contratarla. Ya lo intentamos en 2018 cuando nos pedía 45.000€ pero no tuvo fecha. https://t.co/aszMTqGvxu
— Oscar Puente (@oscar_puente_) 23 marzo 2019
Dalla pubblicazione di questo Tweet iniziò una vera battaglia campale sui social tra sostenitori e detrattori di una e dell’altro coinvolto nella questione. Alla fine, Rosalía decise di chiudere una volta per tutte la polemica.
Rosalía rispose a Puente con il seguente Tweet
Lo único que voy a decir sobre lo que se dice que pedimos x nuestro show es q es falso. Es cierto q no es un show sencillo (ya me conocéis) y que somos muchas personas trabajando para que el show sea increíble, pero eso que se ha dicho está lejos de ser verdad.
— R O S A L Í A (@rosalia) 23 marzo 2019
E aggiunse in una conferenza stampa: "Mi ha sorpreso molto, davvero, quello che ha detto lui. Magari potessi pagare al mio team le cifre che questo signore dice perché non è nemmeno lontanamente così, non è quello".
De altura la nuova collaborazione con J. Balvin
Non è la prima volta che la cantante collabora con il colombiano J. Balvin in Brillo, che lasciò a bocca aperta migliaia di fan in una canzone che a prima vista sembrava non combaciare. Ma il risultato fu spettacolare.
In De altura sono riusciti a fondere il reggaeton con il flamenco. Come era prevedibile, la nuova canzone non è stata esente da ogni tipo di reazione. I suoi fan innamorati di ciò che è riuscita a creare e i suoi detrattori orripilati da una canzone con tocchi molto urbani e dai suoi stili. Inoltre, il testo mostra chiaramente i gusti della cantante poiché nomina Camarón e come usa le palmas per decorare ogni canzone, qualunque sia il genere.