In occasione del lancio dei suoi nuovi smartphone per anziani ZEUS 2 PRO e ZEUS 2 con interfaccia adattata e semplificata, e gestione remota da parte di un familiare tramite l'app gratuita SPC Care, e in concomitanza con la celebrazione della IV Edizione della Settimana degli Anziani di SPC, il marchio spagnolo di tecnologia si è alleato con la divulgatrice specializzata in benessere, riposo e longevità per creare una guida con dieci abitudini semplici per un invecchiamento sano.
Camminare 30 minuti al giorno, dormire tra le 7 e le 8 ore, seguire una dieta mediterranea ricca di grassi salutari e sfruttare i vantaggi offerti dall’uso di dispositivi tecnologici adattati alle nuove esigenze sono solo alcune delle chiavi di questa iniziativa che rivendica questo momento come una fase della vita senza rinunce, dove innovazione e benessere vanno di pari passo.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane – che si celebra il 1° ottobre – SPC, marchio spagnolo di elettronica di consumo, celebra la sua IV Edizione della Settimana degli Anziani e collabora con Jana Fernández, divulgatrice specializzata in benessere, riposo e longevità, nella realizzazione del Decalogo SPC per un invecchiamento sano. Si tratta di un insieme di dieci abitudini semplici per vivere questa fase della vita in modo consapevole, autonomo e pieno, senza rinunciare a nulla. Questa collaborazione si inserisce nell’arrivo della nuova serie di smartphone senior SPC ZEUS 2 con interfaccia adattata e semplificata, e gestione remota da parte di un familiare tramite l'app gratuita SPC Care.
Viviamo più a lungo, ma viviamo meglio?
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’aspettativa di vita globale è aumentata di oltre sei anni dal 2000 e si stima che entro il 2050 più del 22% della popolazione mondiale supererà i 60 anni. In Spagna, le persone oltre questa fascia d’età rappresentano un segmento di popolazione sempre più ampio e, secondo le proiezioni dell’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2030 quasi un terzo della popolazione spagnola supererà questa età.
Di fronte a questa realtà, è necessario prendere coscienza dell’importanza di un invecchiamento sano, cioè la possibilità di arrivare alla maturità con autonomia, qualità della vita e benessere emotivo. Per questo non è sufficiente prendersi cura della salute fisica, ma anche di quella mentale e cognitiva; preparare l’ambiente abitativo e finanziario e sfruttare i progressi tecnologici che si adattano al nostro ritmo e alle nostre esigenze. “Raggiungere una longevità sana richiede che ogni persona diventi parte attiva del processo e prenda decisioni consapevoli in tutti gli ambiti della sua vita quotidiana”, afferma Jana Fernández, esperta in benessere, riposo e longevità.
In questo contesto, SPC insieme a Jana Fernández ha creato il Decalogo SPC per un invecchiamento sano, un insieme di dieci abitudini semplici da applicare a partire dai 65 anni per non solo invecchiare, ma aggiungere vita agli anni.
1. Muoviti ogni giorno per vivere più a lungo e meglio: il movimento è uno strumento di salute integrale che influisce sulla longevità, sull’umore e sull’autonomia. Non è necessario eseguire routine complesse, camminare 30 minuti al giorno, salire le scale o fare esercizi di forza e mobilità sono fondamentali. L’attività aerobica contribuisce a mantenere la capacità respiratoria e a rafforzare il sistema cardiovascolare. L’allenamento della forza, invece, stimola lo sviluppo muscolare, che non solo sostiene le ossa, ma trasforma il muscolo in un importante organo endocrino che influisce su molti processi dell’organismo. Infine, gli esercizi di mobilità articolare aiutano a contrastare la rigidità associata alla perdita naturale di collagene, favorendo così una maggiore flessibilità e qualità del movimento.
2. Trova il tuo scopo in questa fase: avere un motivo per alzarsi ogni giorno, che sia prendersi cura degli altri, insegnare, creare o avviare progetti propri, dà senso, motivazione e resilienza. Lo scopo di vita non si misura in grandezza, ma nell’opportunità di lasciare un segno e apportare valore diventando il motore emotivo di una vita piena.
3. Connettiti di più e meglio con chi ami: le relazioni personali influenzano direttamente la felicità e la longevità, anche più degli indicatori biologici tradizionali. La tecnologia adattata e semplificata alle esigenze degli anziani agisce come catalizzatore della connessione. Videochiamate con amici lontani, chat familiari o la possibilità di inviare e ricevere foto e video rafforzano i legami affettivi e riducono la sensazione di isolamento.
4. Scegli tecnologia che si adatti alle tue esigenze e favorisca l’autonomia: ben progettata non deve essere un ostacolo, ma un’alleata dell’indipendenza che aiuti a godere pienamente della vita quotidiana. Dispositivi con possibilità di ingrandire il testo per leggere email, messaggi o contenuti digitali; pulsanti fisici per rispondere o terminare le chiamate o con un volume adattato per sentire tutte le notifiche che arrivano ai telefoni, rendono l’uso dello smartphone un’esperienza semplice e accessibile. Inoltre, esistono servizi che facilitano l’uso dei cellulari alle persone anziane. È il caso dell’app SPC Care, che si installa sullo smartphone dei loro familiari o caregiver e permette di regolare da remoto alcuni parametri del telefono senior che possono risultare più complessi o difficili da raggiungere come il volume, la suoneria, l’organizzazione delle icone… Questo garantisce supporto immediato a distanza senza invadere l’autonomia degli utenti. Così, la tecnologia smette di essere una barriera per diventare una risorsa che amplia le possibilità di vivere con fiducia e sicurezza.
5. Fai del sonno il tuo miglior alleato: la scienza dimostra che dormire tra le 7 e le 8 ore rafforza il sistema immunitario, equilibra gli ormoni e favorisce la rigenerazione dei tessuti. Dormire non è una perdita di tempo, ma un processo fisiologico indispensabile per mantenere la memoria, regolare le emozioni e ricaricare le energie. Più importante della quantità è la regolarità, quindi è importante andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora per sincronizzare i ritmi circadiani e migliorare la qualità del riposo.
6. Mangia per nutrire il tuo corpo, la tua mente e la tua vita: l’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per una vita lunga e di qualità. Seguire una dieta mediterranea ricca di frutta, verdura, legumi, pesce e olio extravergine di oliva offre benefici sia a livello cardiovascolare che cognitivo. I grassi salutari sono la principale fonte di energia per il cervello e un apporto adeguato di proteine è fondamentale per mantenere la massa muscolare. Oltre a cosa mangiamo, conta anche quando, quindi per assicurare un’alimentazione equilibrata e con i nutrienti necessari è importante mantenere orari regolari e pianificare i menù settimanali.
7. Allena il tuo cervello ogni giorno per favorire le tue connessioni neuronali: imparare una lingua, suonare uno strumento, leggere abitualmente o risolvere giochi di logica sono attività che stimolano nuove connessioni neuronali e mantengono l’agilità mentale anche in età avanzata. La neurogenesi, il processo biologico con cui si creano nuovi neuroni con implicazione diretta nell’invecchiamento, può rimanere attiva durante la maturità se il cervello affronta nuove sfide. Gli smartphone possono aiutare e facilitare questo allenamento cerebrale attraverso applicazioni educative, giochi di memoria, corsi online e strumenti per imparare lingue, combinando intrattenimento e stimolazione cognitiva in modo semplice e accessibile.
8. Cura la tua economia e guadagna autonomia: gestire il budget, stabilire un piano di risparmio e imparare a utilizzare i pagamenti digitali in sicurezza rafforza l’indipendenza ed è inseparabile da una vita autonoma. Gli smartphone attuali, anche quelli progettati per il pubblico più anziano, permettono di farlo in modo semplice e sicuro grazie alla tecnologia NFC.
9. Naviga in sicurezza e acquisisci fiducia digitale: nella società attuale, l’alfabetizzazione digitale è sinonimo di benessere e libertà. Sapere come muoversi in sicurezza online apre la porta alla cultura, al tempo libero e alla gestione finanziaria senza paura. Imparare a riconoscere email fraudolente o navigare e conoscere le diverse opzioni di autenticazione nel banking online rafforza la fiducia e la tranquillità nell’ambiente digitale. È dimostrato che le persone anziane che ricevono formazione in cybersecurity non solo usano di più la tecnologia, ma si sentono anche più autonome e meno isolate.
10. Vivi con un atteggiamento positivo affinché nulla ti fermi: la mentalità ottimista, coltivata attraverso piccoli abitudini come la gratitudine quotidiana, attività creative o circondarsi di persone che trasmettono energia, contribuisce a vivere con più pienezza. Ogni fase offre opportunità di apprendimento, piacere e crescita. La tecnologia amplifica questo atteggiamento positivo con strumenti come videochiamate, accesso a piattaforme di corsi online o agende digitali che permettono di organizzare hobby e attività sociali, potenziando, accompagnando e rafforzando l’autonomia.
“La longevità non si misura solo in anni, ma in qualità della vita. La tecnologia umanizzata ci permette di vivere più connessi, attivi e autonomi, trasformando ogni decennio in un’opportunità per godere, imparare e condividere”, conclude Jana Fernández.
SPC: tecnologia che accompagna e si adatta al nuovo ritmo
Nel contesto attuale, la tecnologia non deve essere un ostacolo, ma deve giocare un ruolo chiave verso una longevità attiva. Anche se la maggior parte delle persone oltre i 65 anni usa lo smartphone quotidianamente, una parte di loro si trova ancora ad affrontare barriere come la complessità della configurazione, la sicurezza digitale o la difficoltà di comunicare con i propri cari in modo semplice.
I baby boomer sono un chiaro esempio che l’età è solo un numero, non un freno, e sono determinati a raggiungere età avanzate con piena autonomia e voglia di sfruttare questa fase. La tecnologia è il grande alleato, ma avanza rapidamente e a volte le persone anziane possono aver bisogno dell’accompagnamento dei familiari per configurare alcune impostazioni o risolvere dubbi puntuali, rafforzando così il legame intergenerazionale.
La compagnia spagnola di elettronica di consumo SPC ha fatto dell’invecchiamento sano e della digitalizzazione senior uno dei suoi impegni strategici, progettando dispositivi e creando servizi adattati alle esigenze delle persone anziane. ZEUS 2 PRO e ZEUS 2, i suoi nuovi smartphone per anziani, sono dispositivi progettati per un’esperienza digitale semplice, sicura e pratica che dimostrano come la tecnologia adattata alle esigenze del pubblico senior non sia in contrasto con le ultime innovazioni tecnologiche.
Gli smartphone della serie SPC ZEUS 2 non sono dispositivi convenzionali, poiché grazie alla loro compatibilità con l'app SPC Care, i familiari possono aiutare da remoto nella gestione del dispositivo in caso di dubbi. Così, grazie a questa applicazione è possibile attivare la localizzazione condivisa e sapere dove si trova la persona anziana o ricevere avvisi di sicurezza che allertano il caregiver in situazioni come batteria scarica, pressione del pulsante SOS o lunghi periodi di inattività del telefono, tra gli altri, aiutando a rilevare possibili situazioni insolite o momenti in cui la persona anziana potrebbe aver bisogno di assistenza. Tutto ciò senza invadere l’autonomia della persona anziana, ma offrendo la tranquillità di sapere che c’è sempre qualcuno che la protegge a distanza.
Inoltre, questi nuovi modelli di telefoni per anziani includono una Modalità Facile, che adatta l’interfaccia Android con icone e testi molto più grandi, scorciatoie ai contatti più frequenti con foto a grande formato e un cassetto delle applicazioni semplificato, tutto per offrire un’esperienza più intuitiva, semplice e accessibile.
“In SPC manteniamo un forte impegno verso il segmento senior, offrendo tecnologia progettata per generare un reale beneficio nella loro vita quotidiana e in quella dei loro cari. I nostri prodotti si adattano alle loro esigenze, facilitando l’accesso all’ultima tecnologia applicata agli usi quotidiani, come fotocamere ad alta precisione per foto e videochiamate, sistemi di pagamento contactless o un funzionamento fluido nel quotidiano. L’integrazione di servizi di assistenza a distanza come SPC Care promuove l’autonomia e la fiducia digitale dei nostri anziani, favorendo al contempo la tranquillità dei loro familiari, che possono aiutarli con la configurazione del volume, della dimensione del testo o di altre impostazioni da remoto, oltre a conoscere la loro posizione reale” dichiara Verónica Catediano, responsabile Comunicazione di SPC.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, SPC celebrerà dal 29 settembre al 5 ottobre la IV Edizione della Settimana degli Anziani, un’iniziativa che combina attività educative, collaborazioni con esperti nel segmento senior come questa con Jana Fernández, concorsi e sconti su dispositivi progettati per il pubblico più anziano. Con questa azione, il marchio cerca di facilitare l’accesso delle persone anziane a una tecnologia che si adatti a loro e sia un’alleata nella vita quotidiana. SPC mantiene un forte impegno per la digitalizzazione senior e per un invecchiamento sano, inclusivo e connesso.
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