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Impegno ambientale di SPC: riutilizzo e riciclo di apparecchiature e componenti.

Impegno ambientale di SPC: riutilizzo e riciclo di apparecchiature e componenti.

Introduzione:

SPC ha un forte impegno verso la riutilizzazione. Per questo motivo, il team tecnico concentra tutti i suoi sforzi nel prolungare, con garanzie, la vita utile dei dispositivi elettronici, consapevole che questo è fondamentale per ridurre significativamente l’impatto ambientale dell’industria tecnologica.

L’obiettivo principale che guida ogni passo del nostro SAT (Servizio di Assistenza Tecnica) è quindi riparare il più possibile e ricorrere al riciclo come ultima opzione.

Una dimostrazione di questo impegno è che in tutti i preventivi inviati al cliente per la riparazione di prodotti che, per scadenza temporale, non sono più in garanzia o che per un uso improprio non possono beneficiarne, si cerca di minimizzare la spesa economica per l’utente.

I preventivi sono ottimizzati al massimo affinché la riparazione sia una soluzione realmente accessibile per l’utente. In questo modo, si facilita la scelta di dare una seconda opportunità al dispositivo, evitando la sostituzione con uno nuovo. In altre parole, il fattore economico non deve essere una giustificazione.

Fortunatamente, la consapevolezza ambientale degli utenti è sempre maggiore, il che, unito al nostro fermo proposito e volontà di ridurre al minimo l’impronta della nostra attività, fa sì che la stragrande maggioranza delle proposte di riparazione venga accettata.

 

Processo di riciclo quando il dispositivo necessita di riparazione:

Dopo un’analisi approfondita e la valutazione delle soluzioni, se si determina che il processo di riparazione dell’apparecchio comporta la sostituzione di un componente, il componente sostituito viene riciclato.

Se si conclude che il dispositivo ha un guasto grave, al punto che la riparazione con garanzia non è possibile, si procede allo smontaggio e al riciclo dei suoi componenti.

Il dispositivo viene quindi inviato a FAUXPUVER S.L., azienda specializzata nella riparazione e nel trattamento di apparecchi elettrici per uso domestico, dove i dispositivi vengono smontati e i componenti classificati in base alla loro natura e al processo di riciclo sicuro: pile, batterie, schermi, plastiche, schede madri, cavi…

Una volta completato questo processo, quando si accumula un elevato volume di componenti, questi vengono trasportati a Residuos electrónicos S.L., azienda autorizzata per la gestione dei rifiuti, dove si procede prima a una seconda depurazione dei componenti (dato che FAUXPUVER effettua la prima) e successivamente al riciclo.

Questa doppia depurazione contribuisce a ridurre gli errori nel processo e a garantire il riciclo con il minimo impatto e il massimo sfruttamento delle risorse.

Va sottolineato che la consegna del materiale a questo gestore (Residuos electrónicos S.L.) non avviene in modo periodico o programmato, ma quando si raggiunge un elevato volume di materiale, fino a riempire un rimorchio con almeno 40 pallet a bordo. Ottimizzando il processo di trasporto si contribuisce a ridurre l’impronta lasciata dalla mobilità, per questo escludiamo altre modalità di spedizione per motivi di volume.

Il SAT centrale di SPC, situato a Briviesca (Burgos), si occupa anche della raccolta di questi rifiuti dai servizi tecnici autorizzati.

 

Processo di riciclo quando il dispositivo proviene da un reso:

I prodotti restituiti sono articoli che sono stati utilizzati per un breve periodo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di articoli che sono stati testati per un breve periodo, non hanno soddisfatto le aspettative e tornano al punto di origine.

Di conseguenza, c’è un’alta probabilità che il dispositivo funzioni correttamente, mantenga un aspetto estetico adeguato e sia possibile il suo riutilizzo come prodotto ricondizionato.

Se invece il prodotto presenta un difetto importante ed è inutilizzabile, si ripete il processo descritto nella sezione precedente.