SPC ha condotto uno studio per analizzare l’uso della tecnologia tra gli over 70 in Spagna, che evidenzia come 9 utenti su 10 abbiano difficoltà a gestire i propri telefoni cellulari.
Il 61% dei familiari o caregiver di una persona anziana ritiene che un telefono configurabile da remoto aiuterebbe queste persone a sentirsi più connesse con i loro familiari, mentre l’86% crede che contribuirebbe alla loro autonomia e sicurezza.
SPC Care, la prima applicazione per la gestione remota di telefoni non smart sviluppata dal marchio leader nella telefonia mobile in Spagna, e SPC POLARIS, il primo dispositivo completamente controllabile da remoto, combattono l’isolamento causato dal divario digitale, aumentano la sicurezza degli anziani e favoriscono un invecchiamento sano.
Il Natale è sinonimo di riunioni, vicinanza e tradizioni che uniscono le generazioni. Le feste diventano uno spazio speciale dove si lascia da parte la routine quotidiana per condividere momenti di affetto e unione familiare. Tuttavia, questo incontro, seppur prezioso, è spesso temporaneo. Durante il resto dell’anno, la mancanza di tempo e la frenesia delle responsabilità quotidiane rendono difficile mantenere lo stesso contatto stretto con i familiari, specialmente con gli anziani, che spesso si trovano isolati a causa della distanza fisica o della mancanza di visite regolari.
In questo senso, la tecnologia si è affermata come un grande alleato per aiutare a mantenere la connessione con i familiari durante tutto l’anno. Messaggi, chiamate o videochiamate possono supplire efficacemente a questa mancanza di contatto; ma cosa succede quando i nostri cari più anziani vedono la tecnologia come una barriera anziché come un alleato per avvicinarsi alle persone che amano e di cui hanno bisogno?
Una barriera tecnologica che impatta sulla relazione degli anziani con il loro ambiente
Il recente “Studio sull’uso della tecnologia tra i nostri anziani”, realizzato dal marchio spagnolo di elettronica di consumo SPC tra persone con anziani sopra i 70 anni a loro carico, ha rivelato che il 78% degli intervistati percepisce che le difficoltà dei loro anziani nell’uso della tecnologia influenzano significativamente la loro integrazione sociale, riflettendo una preoccupazione generale sulle barriere tecnologiche che limitano la connessione degli anziani con il loro ambiente.
Lo studio di SPC mostra anche che gli utenti senior affrontano importanti barriere digitali che si riflettono nelle relazioni con i loro cari. Sebbene più del 90% degli over 70 in Spagna abbia accesso a qualche dispositivo tecnologico, nella maggior parte dei casi non riescono a usarlo in modo autonomo e indipendente. In questo senso, la ricerca indica che 9 utenti senior su 10 hanno difficoltà a gestire i loro dispositivi e spesso necessitano di aiuto o supporto in misura maggiore o minore.
Seppur le chiamate telefoniche siano il modo più comune con cui gli anziani comunicano (82%) – rispetto ad altre modalità meno utilizzate come le videochiamate (36%) o i social network (14%) –, i dati rivelano che uno su tre anziani incontra problemi nel fare o ricevere una chiamata. Questa conclusione evidenzia ancora una volta il divario che separa la terza età dal mondo digitalizzato attuale.
La configurazione remota dei telefoni senior, la soluzione al servizio delle connessioni familiari
Nonostante queste sfide, i familiari e i caregiver riconoscono il potenziale della tecnologia per migliorare la vita degli anziani: il 52% riconosce il ruolo fondamentale che essa gioca nella corretta comunicazione e nella riduzione dell’isolamento. Inoltre, il 48% riconosce che può essere un grande alleato nella gestione della salute e del benessere, permettendo di inviare promemoria per appuntamenti medici o per l’assunzione di farmaci, e il 47% vede nella tecnologia un modo per promuovere la sicurezza quotidiana grazie a funzionalità legate alla geolocalizzazione e agli avvisi di sicurezza.
La tecnologia ha un impatto positivo sulla qualità della vita degli anziani e la configurazione remota aiuta a superare le barriere nell’uso dei dispositivi mobili e a combattere la solitudine e l’isolamento. A questo proposito, la ricerca condotta da SPC conclude che un 61% dei partecipanti ritiene che un telefono configurabile da remoto potrebbe aiutare gli anziani a sentirsi più connessi con i loro familiari. Questo tipo di tecnologia non solo faciliterebbe la comunicazione, ma aumenterebbe anche la sicurezza e l’autonomia degli anziani, poiché l’86% delle persone che si prendono cura di un anziano crede che ciò contribuirebbe positivamente al loro benessere.
In questo contesto, SPC ha annunciato recentemente SPC Care, un’applicazione innovativa di assistenza remota che offre alle famiglie uno strumento per avvicinare gli anziani al mondo digitale in modo semplice e non invasivo. Questa pietra miliare tecnologica esclusiva di SPC e compatibile solo con dispositivi del marchio permette di configurare da remoto tutti i parametri del telefono dell’utente senior (suoni, rubrica, dimensione dei caratteri…), conoscere la posizione della persona anziana, vigilare sulla sua sicurezza grazie ad avvisi e notifiche relative all’uso del telefono e allo stato della batteria, proteggerla dallo SPAM tramite la gestione della lista nera e monitorare la sua attività fisica e i promemoria per la salute.
Inoltre, lo studio di SPC evidenzia anche i benefici che questo tipo di tecnologia può portare ai familiari e agli affetti: le persone con anziani a carico ritengono che l’uso di queste app offra loro sicurezza (59%), poiché ricevono avvisi per reagire rapidamente in caso di emergenza; fiducia (45%), perché sanno di avere il supporto necessario per gestire meglio la cura degli anziani; vicinanza (43%), poiché facilita di essere più connessi e presenti nella loro vita, anche a distanza; e tranquillità (42%), grazie alla possibilità di controllare se ricevono messaggi o chiamate fraudolente.
SPC POLARIS, il primo telefono mobile completamente controllabile da remoto per aiutare i familiari a prendersi cura degli anziani
SPC Care, scaricabile gratuitamente sia per smartphone Android che iOS, rappresenta un vero progresso che promuove la riduzione del divario digitale tra gli anziani e il mondo che li circonda. Integrandosi con telefoni cellulari senza connessione a internet – attualmente l’app è disponibile per SPC POLARIS, il primo telefono mobile completamente configurabile da remoto, e sarà estesa prossimamente ad altri dispositivi del marchio –, permette agli anziani di continuare a usare un telefono semplice con cui si sentono a loro agio e connessi con il loro ambiente, mentre i familiari e i caregiver hanno la certezza che i loro cari stanno bene in ogni momento e sono integrati in una società sempre più digitale. Con SPC Care nulla cambia per i nostri anziani, ma tutto cambia per i familiari e gli affetti.
Queste feste possono essere molto più di un momento di celebrazione; sono un’opportunità per aiutare le persone anziane intorno a noi a superare le barriere tecnologiche che affrontano, regalando loro un telefono come SPC POLARIS, completamente integrato con le funzionalità di cura e controllo remoto di SPC Care. Questo tipo di strumenti non solo facilita la comunicazione e il supporto remoto, ma dà anche potere agli anziani, aiutandoli a superare le barriere tecnologiche e a partecipare pienamente alla vita familiare.
Puoi scoprire di più su SPC Care qui e su SPC POLARIS, il primo telefono per anziani compatibile con SPC Care qui.
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