Dalla combinazione di entrambe le tecnologie con i dispositivi smart home del marchio spagnolo di elettronica di consumo nasce questo sviluppo rivoluzionario e innovativo che rende possibile il salto dalla casa connessa alla casa veramente intelligente e autonoma: autodidatta, autorregolabile e autogovernata.
Questo nuovo ecosistema di dispositivi intelligenti di SPC si alimenta dell’IA più innovativa, il Reinforcement Learning (RL), e del Big Data per offrire una maggiore efficienza energetica alla nostra casa e un risparmio più elevato sulla bolletta della luce o del gas.
Il Big Data raccoglie informazioni sulle previsioni meteorologiche e dati storici delle misurazioni in casa per capire come possiamo ottenere una maggiore efficienza energetica. A sua volta, il RL applicato ai dispositivi smart home di SPC consente a questi di apprendere autonomamente dalla propria esperienza e migliorare il proprio comportamento per raggiungere la temperatura obiettivo al costo minimo possibile.
SPC, la società tecnologica spagnola specializzata in dispositivi smart e di elettronica di consumo, ha presentato nell’ambito del Mobile World Congress 2023 (MWC) un ecosistema di dispositivi IoT alimentati da una tecnologia rivoluzionaria e innovativa che combina l’IA del futuro, il Reinforcement Learning (RL), con il Big Data. Queste due tecnologie, insieme ai dispositivi smart home di SPC, rappresentano il passo definitivo dalla casa connessa alla casa veramente intelligente, una casa completamente autonoma capace di prendere decisioni che garantiscano all’utente una migliore efficienza energetica e un risparmio maggiore sulle bollette di luce e gas.
Per raggiungere questo progresso nelle nostre case, la società collabora con BigDa Solutions, la startup data-driven di riferimento nell’offrire soluzioni di gestione energetica intelligenti per grandi impianti industriali. In questo tandem, il team di BigDa Solutions mette a disposizione la propria expertise acquisita in oltre 7 anni di esperienza nel settore industriale per lo sviluppo di modelli predittivi e previsioni energetiche orientate a ottimizzare il consumo energetico. Ora, grazie a questa collaborazione, SPC rende disponibile al consumatore finale tutta la conoscenza acquisita dal suo partner e le tecnologie finora impiegate nella grande industria, rendendole accessibili a tutto il pubblico.
A sua volta, SPC apporta non solo il suo completo ecosistema di apparecchi intelligenti per il controllo climatico della nostra casa (termostati, valvole intelligenti o controller per apparecchi a infrarossi, tra gli altri), ma anche una profonda conoscenza delle tecnologie necessarie per creare prodotti smart home, acquisita in oltre cinque anni di sviluppo di questo tipo di dispositivi.
Il Big Data raccoglie e gestisce gli insights meteorologici e i dati storici di misurazione in casa
Il primo vertice di questo triangolo è il Big Data, la tecnologia che raccoglie e gestisce informazioni sulle previsioni meteorologiche, come condizionante esterno che influisce sull’ambiente in cui si trova il dispositivo SPC, così come tutto lo storico delle misurazioni in casa raccolte da questo.
Per stabilire queste previsioni meteorologiche, si utilizza un sistema di grigliatura 3D globale che genera la previsione e definisce condizioni di temperatura, umidità, pressione, vento… la cui evoluzione nel tempo può essere prevedibile attraverso la dinamica dell’atmosfera mediante modelli numerici di meteorologia (NWP). Questi NWP permettono di fare "zoom" (tecnica downscaling) per determinare cosa succede in un punto specifico della geografia, nella nostra città, per esempio.
Così, questo innovativo progetto è in grado di “anticipare” le condizioni meteorologiche che si verificheranno in un punto geografico molto preciso, disponendo allo stesso tempo di informazioni passate su come il dispositivo ha agito in situazioni con condizioni simili.
Cosa apporta l’IA del futuro ai dispositivi intelligenti di SPC?
Una volta che tutte queste informazioni massive, private e avanzate sono archiviate nel Big Data, entra in gioco il secondo vertice di questo sviluppo, il Reinforcement Learning, o IA del futuro. I nuovi dispositivi SPC raccolgono dati dalla casa che, insieme ai dati di previsione meteorologica, creano modelli predittivi di IA che utilizzano il Reinforcement Learning (RL). Questo ramo dell’intelligenza artificiale permette di dotare i prodotti smart home della società di una capacità di apprendimento individualizzata nel proprio ambiente (casa), che è anche il loro centro di addestramento dove evolvono e migliorano ogni giorno fino a raggiungere l’eccellenza. E lo fanno prendendo decisioni autonomamente basate sulle abitudini della casa riguardo ai sistemi a loro consentiti: aumentare o abbassare la temperatura di una stanza, accendere/spegnere il riscaldamento…
In questo modo, i dispositivi cercano, attraverso questo addestramento continuo, di ottimizzare il raggiungimento dell’obiettivo assegnato (noto anche come reward o ricompensa) secondo certi criteri. In questo caso, la ricompensa è il risparmio sulla bolletta della luce o del gas, e la politica dei criteri è mantenere la temperatura entro valori di setpoint definiti per un periodo determinato.
Il Big Data e il RL si combinano con i dispositivi smart home per creare una casa autonoma
Dall’unione della tecnologia di raccolta dati su larga scala e degli algoritmi e tecniche per imitare, e persino superare, l’intelligenza umana, SPC trae vantaggio per fare il salto dalla casa connessa alla casa realmente intelligente.
Incrociando tutte le informazioni del Big Data e del RL tra loro e combinandole con i dispositivi smart home di SPC, nasce questo sviluppo intelligente che persegue il massimo risparmio energetico in modo automatizzato e autonomo.
L’unica azione richiesta all’utente sarà inserire nell’app di gestione dei dispositivi le informazioni sulle tariffe di luce e gas sottoscritte, e la temperatura obiettivo che desidera raggiungere a un’ora stabilita affinché l’ecosistema lavori soprattutto nelle fasce orarie più economiche.
“Il progetto che abbiamo sviluppato permetterà di automatizzare completamente la gestione energetica della casa per quanto riguarda la climatizzazione, sia dei sistemi di riscaldamento a gas o elettrici sia degli apparecchi di aria condizionata”, sottolinea Teresa Acha-Orbea, direttore generale di SPC. I dispositivi intelligenti della società basati su questa tecnologia proprietaria all’avanguardia sono completamente autonomi: potranno autogovernarsi e autorregolarsi da soli grazie alla propria esperienza e anche alle previsioni meteorologiche di cui si alimentano. “In questo modo, ci faciliteranno la vita perché non dovremo più preoccuparci di accenderli o spegnerli, ma saranno loro stessi che, partendo dal presupposto del risparmio e dell’efficienza energetica, lo faranno”, aggiunge la responsabile di SPC.
Infatti, se le previsioni meteorologiche indicano ondate di freddo o caldo, il sistema agirà preventivamente di conseguenza, regolando automaticamente la temperatura della casa e ottimizzando l’uso dell’energia per mantenere un consumo efficiente che non impatti negativamente sulla bolletta, tenendo sempre conto delle tariffe sottoscritte e delle ore in cui è più economico consumare energia. Il sistema, essendo autodidatta, ha la capacità di apprendere dalla propria esperienza e sarà sempre più efficiente in sé stesso.
Questo sviluppo tecnologico pionieristico è un ulteriore passo nella strategia di SPC per essere all’avanguardia nella smart home in Spagna, come già lo fu in passato essendo la prima azienda spagnola a sviluppare un ecosistema di prodotti IoT per la casa sotto un unico standard. Inoltre, rappresenta il passo definitivo per avvicinare al grande consumo tecnologie che, fino ad ora, erano riservate esclusivamente all’ambiente industriale e che costituiscono un grande progresso nella gestione dell’efficienza energetica nelle abitazioni.
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