Come vi abbiamo anticipato qualche giorno fa, per questa II Edizione della Settimana degli Anziani abbiamo avuto una collaborazione molto speciale per noi. Si tratta di Dominga parla da sola, un profilo creato da Elisabeth Justicia, che oggi abbiamo il piacere di intervistare, e che condivide con i suoi follower la sua particolare visione del mondo e di diversi temi di attualità.
Visita i social di questa adorabile nonnina o il nostro profilo su Instagram e partecipa all’estrazione di uno smartphone per anziani SPC ZEUS 4G PRO e del libro Dominga parla da sola: meglio parlare da sola che tacere accompagnati.
Se vuoi conoscere un po’ meglio chi sono Dominga ed Elisabeth, non perderti questa intervista.
Chi è Elisabeth Justicia?
Elisabeth è illustratrice, graphic designer e tecnico superiore in integrazione sociale. Dopo molti anni di lavoro nel mondo artistico e del design grafico ha sentito il bisogno di dare un contributo più sociale al suo lavoro e, senza sapere esattamente come, ci è riuscita grazie all’universo di Dominga parla da sola.
E chi è e com’è Dominga?
Dominga è un personaggio di finzione totalmente ispirato a mia nonna, attraverso il quale riesco a trasmettere un’infinità di sentimenti, emozioni, pensieri e opinioni grazie a quella temperanza che solo l’età può dare. La maggior parte dei punti di vista proviene direttamente da quel modo di pensare che ha la "Dominga reale”, mia nonna.

Come, perché o per cosa nasce il profilo di Dominga parla da sola?
Dominga è nata alla fine del confinamento. Durante i mesi in cui siamo stati a casa, ho iniziato una serie che ho chiamato "disegni confinati" e che ho cominciato a pubblicare sui social. Si trattava di una serie di disegni quotidiani legati ai sentimenti ed emozioni che potevamo provare durante quei mesi a casa e che ha perso senso quando abbiamo potuto ricominciare a uscire. Ma la necessità di continuare a raccontare cose ed esprimere la mia opinione era ancora lì. Così è nata Dominga come scusa per continuare a farlo e con la “protezione” di usare un personaggio di finzione e non essere io stessa a espormi.
Come è evoluta Dominga in questi anni: cosa ha imparato, in cosa si è sbagliata, cosa rimpiange del passato e cosa si aspetta dal presente e dal futuro…?
Credo che si possa notare una piccola evoluzione in Dominga e nel suo messaggio. Ha assunto un aspetto più sociale e ha ottenuto di dare visibilità a una generazione che sembra essere sempre più dimenticata. E si tratta di una generazione importantissima che ha ottenuto la maggior parte delle comodità e del benessere di cui godiamo ora!
E con questo aspetto sociale ho imparato molto (e quindi anche il mio personaggio). Avvicinarmi a questi aspetti sociali, creare laboratori di empowerment per donne anziane, collaborare con associazioni impegnate e preoccupate per il nostro futuro come società, ecc. credo abbiano fatto sì che il personaggio si arricchisse, imparasse e crescesse molto.
Quindi tutto ciò che Dominga ha imparato, in cui si è sbagliata, rimpiange o si aspetta dal futuro si può vedere riflesso nelle sue vignette pubblicate e si vedrà in tutte quelle ancora da pubblicare.
Recentemente hai pubblicato il libro di Dominga parla da sola, Meglio parlare da sola che tacere accompagnati. Raccontaci perché hai deciso di scrivere il libro di Dominga, Dominga aveva ancora qualcosa da dire?
Dominga ha ancora tantissime cose da dire e questo libro è solo l’inizio. Dopo il successo sui social e il grande apprezzamento del personaggio da parte di enti come Croce Rossa, Cuidopía, Grandi Amici e varie altre associazioni più piccole (ma fantastiche), mi hanno proposto di pubblicare un libro “dominghiano” con ciò che avessi voglia di raccontare. E certo, ci sono moltissimi temi di cui Dominga parla quasi quotidianamente nelle sue vignette: temi sociali, anziani, femminismo, sentimenti, emozioni, rivendicazioni, umorismo… Così questo libro è stato pensato per trattare in profondità, e tramite nuove vignette e testi inediti, tre temi: la solitudine, la paura e il passare del tempo. E questa è solo una piccola selezione, quindi, come vedete, c’è ancora molto da raccontare e forse un libro non basta!

A chi è rivolto il libro? A chi o a chi lo indirizzi in particolare?
Come dicevo prima, il libro può essere rivolto a chiunque voglia riflettere sui tre temi trattati, che voglia imparare a vedere nuove prospettive e a trovare un equilibrio tra quei dilemmi che ci sorgono. Dominga, affrontando questi temi in vignette indipendenti, cerca di mostrare la realtà così com’è: ci sono momenti in cui la solitudine, la paura o il passare del tempo ci colpiscono molto, e altri momenti in cui siamo persino capaci di goderne pienamente. L’ideale sarebbe trovare un equilibrio che ci aiuti a continuare “senza cadere troppo”.
Cosa troveremo nel libro?
Si tratta di un libro che affronta tre grandi temi (o grandi temi!): la solitudine (vista da quella solitudine non desiderata che ci rattrista, ci isola e ci deprime fino alla solitudine scelta, quella che ci permette di godere la vita e conoscerci meglio), le paure (quelle che ci paralizzano e ci impediscono di fare cose e quelle che ci spingono e ci fanno agire in momenti scomodi) e il passare del tempo (quello che rimpiangiamo, quello che ci fa vivere nella nostalgia, nel ricordo, quello che ci riempie e minaccia con la sua rapidità…).
E credo che siano tre temi che si intrecciano molto bene e che ci riguardano tutti, indipendentemente dall’età. È un modo per renderci conto che l’età è solo un numero e che la vita ci condiziona tutti allo stesso modo. Combina testo, immagine e qualche riflessione un po’ più poetica, quindi è adatto a tutti i pubblici!
Per chi è indicata la lettura di questo libro?
La lettura del libro è indicata sia per persone molto abituate a leggere sia per chi non ha una grande passione per la lettura. Si tratta di un libro facile da leggere (ha anche un carattere un po’ più grande per facilitare la lettura alle persone anziane) e molto leggero, combinando piccoli testi e vignette indipendenti che permettono di leggerlo a un ritmo molto lento, per riflettere un po’ su ogni pagina, o in modo più veloce e finirlo in poco tempo.
Dominga parla da sola ha collaborato con noi in occasione della II Edizione della Settimana degli Anziani di SPC, che rapporto ha Dominga con la tecnologia?
Il personaggio di Dominga si esprime attraverso i social media, quindi la tecnologia rappresenta una realtà molto importante. Tuttavia, è consapevole della grande carenza che esiste nel connubio tra tecnologia e persone anziane. Viviamo in una società in cui i grandi progressi tecnologici sono rivolti alle nuove generazioni e spesso si dimentica il resto. Una delle grandi rivendicazioni di Dominga è che la tecnologia dovrebbe essere al servizio delle persone (indipendentemente dall’età) e renderci la vita più facile e non il contrario. Eppure, molte volte, questa stessa tecnologia rende più difficile il benessere delle persone anziane.
Lei ha già uno ZEUS 4G PRO, come e per cosa lo usa Dominga?
Nonostante Dominga sia un personaggio di finzione, sono sicura che, se fosse in carne e ossa, sarebbe felice che SPC le abbia messo nelle mani questo smartphone che facilita l’uso della tecnologia, le permette di restare in contatto con amici e familiari e, inoltre, ha quel pulsantino per le emergenze che dà tanta tranquillità! Sinceramente, sono davvero contenta di vedere il vostro impegno per avvicinare la tecnologia alle persone anziane e rompere con questa tendenza di rivolgersi solo ai più giovani.